Con questo spettacolo la compagnia raggiunge i più alti livelli di danza sui trampoli, tecnica elaborata nel corso di anni di intensa ricerca artistica: tecnica per la quale sono necessarie straordinarie doti fisiche ed una notevole tecnica di danza alla quale si aggiunge la capacità interpretativa dell'interprete.

Dal punto di vista drammaturgico si torna alla creazione con un approccio più estetico, concentrandosi nello sviluppo di un percorso narrativo fatto di immagini piuttosto che di una storia, benché ogni spettatore saprà dedurne una personale interpretazione.
 

Ombre di vite passate in cerca dei corpi

a cui un tempo furono legate
percorrono gli arcani sentieri.
Dal grembo dell’unicorno che regala speranze
giungono segni di vita, testimoni di antichi vissuti…
si cingono il capo di acconciature vetuste
e il corpo di opulenti vestiti tracce di passate signorie.
Finché il magico suono del flauto
saprà risvegliare dal sonno eterno gli amori di gloriose primavere
assieme alle gelosie e le invidie che innescarono le più atroci discordie!
La morte farà di nuovo la sua comparsa, imprevista e inattesa come sempre….
e uno stormo di uccelli rapaci rapiranno di nuovo la vita alle ombre che avevano osato sperare.
 
una produzione:
OPLAS / CCRUmbria
con il sostegno di:
MiBAC
Regione Umbria
     
Regia e coreografia
 
Luca Bruni
Scene e costumi
 
Mario Ferrari
Musiche
 
Marco Schiavoni
     

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